Scuola primaria italo-svizzera "Sandro Pertini"

a tempo pieno con insegnamento bilingue

Scuola SEIS, panoramica

Vogelsangstrasse 12, 4058 Basilea, Tel. 061 691 26 70, Fax 061 692 00 63

e-mail: seis@fopras.ch

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Lunedì 27 gennaio 2014 - ore 9.00-15.00 - Giornata delle porte aperte

Visita anche tu la nostra scuola! Il volantino della giornata Icona formato PDF, Portable Document Format

disegno scuola

La S.E.I.S "Sandro Pertini" è una scuola elementare bilingue riconosciuta dallo stato italiano e dalle autorità svizzere. Fondata nel 1964, grazie ai suoi programmi, permette la continuazione diretta degli studi nel sistema scolastico svizzero e in quello italiano.
La scuola impartisce l'insegnamento nelle due lingue in modo paritetico e sostiene lo sviluppo di un'identità culturale dinamica e creativa.

Insegnamento

Lezione in classe alla SeisLe discipline vengono impartite da un collegio docenti composto da insegnanti svizzeri e da insegnanti italiani e, parzialmente, si svolgono in compresenza.

Insegnanti
Il collegio docenti è composto da docenti qualificati di lingua madre tedesca e italiana.
Materie

Parco giochi della SeisElenco delle materie:

  • Tedesco
  • Italiano
  • Matematica
  • Geografla
  • Storia e studi sociali
  • Scienze
  • Educazione al suono e alla musica
  • Educazione motoria
  • Educazione all'immagine
  • Lavoro manuale
  • Religione

 

Ogni anno vengono programmati e realizzati nuovi progetti in collaborazione con altre strutture.

Assistenza
La SEIS offre assistenza a tempo pieno ore 07.00 - ore 17.30. L'assistenza a tempo pieno è organizzata in modo modulare. Ogni famiglia sceglie gli orari più adeguati per i propri figli.
Orario Lezioni (LU-VE) ore 08.10 – ore 12.15
  Pausa pranzo ore 12.15 – ore 14.05
  Lezioni (LU-MA-GI)

ore 14.05– ore 15.35

  Doposcuola (facoltativo, LU-MA-GI) ore 15.45 – ore 16.30
  Il mercoledì e il venerdì pomeriggio la scuola offre un pomeriggio ricreativo.
Pausa pranzo
seis mensaLa SEIS dispone di una propria mensa che prepara quotidianamente un pranzo adeguato all'età dei bambini.
Settimana di prova
Per le famiglie interessate è possibile in qualsiasi momento far frequentare ai propri figli una settimana di prova gratuita (eccetto i pranzi)
Iscrizione L'iscrizione è possibile in qualsiasi momento. La scuola è aperta a bambini di ogni nazionalità a partire da 6 anni.
Informazioni Segreteria della scuola 061 691 26 70
  Fondazione FOPRAS 061 271 78 50

 

Documenti

In versione Icona formato PDF, Portable Document Format sono disponibili i seguenti documenti:

Preiscrizione AS 2013/14

Regolamento scolastico

L'informazione dettagliata sull'organizzazione e il funzionamento della SEIS

Volantino SEIS

Le informazioni più importanti in breve

Piano dell'offerta formativa POF 2012/2013

La programmazione didattica e organizzativa annuale

Rapporto annuale 2011/2012

Relazione sull'attività svolta nell'anno scolastico 2010/2011 (disponibile solo in tedesco)

Progetti e attività

L'emozione del primo giorno di scuola

In coincidenza con l’apertura dell’anno scolastico nella scuola svizzera, lunedì 9 agosto 2010 è ripresa anche l’attività dell’unica scuola primaria italiana di Basilea, la scuola bilingue “SEIS Sandro Pertini”. L’anno scolastico 2010/2011 è stato avviato con il numero record di 67 alunni, con una nuova impennata rispetto all’anno precedente. Una crescita che costituisce un importante riconoscimento del modello scolastico della SEIS, ponte fra diverse culture. Il primo giorno di scuola è stato caratterizzato dalla festa di accoglienza riservata ai 16 nuovi alunni della prima classe.

A raccontarci l’emozione del primo giorno è la maestra Sabrina:

“Il primo giorno di scuola è un giorno speciale per gli alunni ma anche per tutti gli insegnanti. Si respira nei corridoi della scuola una fortissima emozione. I bambini arrivano a scuola accompagnati dai loro genitori, vestiti a festa, con le loro cartelle nuove e piuttosto leggere, i visi abbronzati e una gran voglia di raccontare davanti alla loro classe le vacanze appena terminate. Gli insegnanti sono in corridoio ad accoglierli. Anche per loro è sempre una grande emozione il primo giorno di scuola!

Tra un abbraccio e l’altro, li accompagniamo in sala pranzo.

Prima di ricominciare a cimentarci con lettere, parole, numeri e calcoli vari bisogna finire di preparare l’accoglienza dei bambini di 1°. Non abbiamo molto tempo: sono le 8.15 e i nostri nuovi compagni arriveranno alle 10.00. Dobbiamo riprovare la canzone “Primo giorno di scuola”, una sorta di inno della nostra scuola. Sì è vero, l’abbiamo cantata già una volta l’anno passato quando abbiamo dato il benvenuto agli alunni dell’attuale classe 2°. E poi a pensarci bene l’hanno cantata anche a me quando 4 anni fa sono arrivata in questa scuola, ricorda Nadia, oramai in quinta classe. Ma dobbiamo provarla di nuovo: tutto deve essere perfetto, ci dice la maestra Sabrina, esortandoci a cantare con la giusta intonazione e a non dimenticare il movimento che accompagna la parola “tuffo”. E poi c’è la seconda canzone da cantare: il saluto in tante lingue. Siamo in una scuola bilingue! Infine proviamo un gioco che faremo con i piccoli.

Sono le ore 9.30. Abbiamo solo 30 minuti per addobbare il cortile dove riceveremo i nuovi 16 compagni. Palloncini colorati vengono gonfiati e appesi ovunque: sugli alberi, allo steccato e anche sui nuovi giochi. Sì, perché durante le vacanze estive, la scuola ha ristrutturato l’intero cortile. Molti alunni hanno già preso d’assalto il nuovo scivolo o si stanno arrampicando sulla torre del parco giochi. Grazie alla scuola per questa bella sorpresa! Alcuni della classe 3° si cimentano a scrivere sull’asfalto con i gessi colorati “benvenuto” e “Willkommen”. Qualcuno ha scritto “Willkomen”, ma la maestra per oggi non dirà nulla. Le bambine, decisamente più romantiche, disegnano grandi cuori.

Sono le 10.00: la maestra Sabrina si dirige all’ingresso dove ad attenderla ci sono 16 bambini, sorridenti ed emozionatissimi quanto i loro genitori. La maestra si presenta, dà loro la mano e li invita ad andare in cortile.

Sta per cominciare per loro il lungo viaggio nel mondo del sapere, alla scoperta di se stessi e dell’altro. E noi avremo l’onore di accompagnarli in questo affascinante viaggio per un certo periodo di tempo.

E allora non ci resta che augurare un caloroso benvenuto a loro e un affettuoso bentornato a quelli che questo viaggio con noi l’hanno già iniziato”.

Sabrina Dionisio, coordinatrice didattica

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L'On. Intini in visita alla scuola

L’On. Ugo Intini, giornalista e politico italiano, è venuto in visita a Basilea all’inizio di giugno su invito di FOPRAS, COMITES e UNITRE in occasione del ventesimo anno della morte del Presidente della Repubblica Sandro Pertini per raccontare e ricordare alla comunità italiana la grande personalità di quest’uomo. Intini, esponente storico del PSI e portavoce dell’allora Presidente del Consiglio B. Craxi, nella sua conferenza tenuta presso l’Università di Basilea ha ripercorso il cammino politico di Pertini e ha suscitato il vivo interesse del pubblico presente con aneddoti e retroscena politici che hanno messo in risalto l’onestà e la rettitudine del Presidente partigiano. La conferenza è stata anche l’occasione per presentare il recente libro di Ugo Intini “Un bambino e la storia: 1941-1950 memoria per unire” che traccia attraverso i ricordi di un bambino nato nel 1941, i racconti dei suoi genitori e dei leader storici conosciuti da adulto, il percorso storico che ha visto prima la distruzione e poi la rinascita del nostro Paese.

L’On. Intini ha voluto concludere il suo breve soggiorno a Basilea visitando la scuola primaria SEIS intitolata proprio a Sandro Pertini.

La visita dell’onorevole ha del tutto casualmente coinciso con l’uscita del giornalino di bambini membri del “Kinderparlament Basel-Stadt”, che nel corso dell’anno scolastico si sono più volte dati appuntamento con altri rappresentanti di altre scuole il mercoledì pomeriggio e hanno dato vita al primo e unico numero del “Beste Basler Kinderzeitung”.

Si è concluso così per gli alunni della SEIS un periodo di numerose attività, progetti e lavori scolastici ed extrascolastici. Tra questi il lavoro svolto volontariamente da alcuni nostri alunni, scelti a rappresentare la nostra scuola presso il Parlamento dei bambini di Basilea.

E’ stata per loro una bella esperienza ma anche una grande responsabilità che ha richiesto molte ore di lavoro al di fuori dell’orario scolastico. Spesse volte i nostri piccoli deputati si sono dati appuntamento il mercoledì pomeriggio, insieme hanno lavorato alla realizzazione di un giornalino dei bambini e per i bambini, come loro stessi diranno.

Venerdì 11 giugno è stato un giorno molto emozionante per loro perché hanno potuto presentare a tutta la scuola il loro lavoro. I compagni hanno reagito con grande interesse, dimostrando di apprezzare moltissimo il lavoro dei loro rappresentanti parlamentari. E così, durante la pausa, invece di giocare a pallone, come fanno sempre, hanno cominciato a sfogliare, leggere e commentare divertiti e incuriositi gli articoli sullo sport, le vacanze, l’oroscopo e altro.

Ma sempre lo stesso giorno è stato segnato da un altro fatto molto importante: la visita a scuola dell’On. Intini, in passato deputato e direttore di un giornale come i nostri piccoli “giornalisti e deputati in erba”. Gli alunni hanno seguito con vivo interesse i racconti e gli aneddoti legati alla vita di un grande uomo oltre che di un amato Presidente. L’On Intini ha sottolineato che “Sandro Pertini è stato il primo Presidente ad aprire le porte del Quirinale alle scolaresche italiane, perché a Pertini piaceva parlare con i bambini”.

Dopo la visita i bambini hanno ringraziato l’onorevole, hanno fatto una foto ricordo con lui e sono tornati in aula al loro lavoro quotidiano.

Sabrina Dionisio

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Un articolo sulla scuola in occasione della Giornata mondiale della diversità culturale

Si segnala all'attenzione di tutti gli interessati l'articolo apparso su swissinfo in occasione della Giornata mondiale della diversità culturale.

Il link all'articolo

L'articolo da scaricare Icona Pdf

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Gli alunni della SEIS partecipano alla sessione basilese del Parlamento dei bambini

 

Venerdì 20 novembre numerosi alunni delle scuole elementari di Basilea-Città, in rappresentanza dei loro compagni di classe, impegnati come ogni giorno a scuola con le loro attività, si sono dati appuntamento al municipio di Basilea, comunente noto come la "casa rossa", per la sua facciata di color rosso, che si mostra ai suoi cittadini e non, che ogni giorno attraversano la famosa piazza del mercato, e che non risparmiano mai uno sguardo di ammirazione ad uno degli edifici più belli e rappresentativi della nostra città di adozione.

 

Alle 8 in punto si sono incontrati e aggiunti agli altri bambini anche gli 11 rappresentanti della nostra piccola scuola bilingue “SEIS Sandro Pertini”.

 

Raccontano di essere stati accolti da alcuni signori e accompagnati nella parte interna della casa rossa e lì essere stati salutati dal signor Eymann, ministro della pubblica istruzione del Cantone Basilea-Città.

 

Il signor Eymann ha augurato a tutti i piccoli parlamentari un buon lavoro, sottolineando il grande valore di questo e l’impegno con cui esso deve essere svolto.

 

E così è stato!!!

 

Poche pause e tanto tanto tanto lavoro: i progetti presentati, discussi e poi scelti nella prima fase dei lavori in settembre vengono elaborati e arricchiti da ulteriori idee e proposte degli alunni.

 

I nostri piccoli rappresentanti sono impegnati nel progetto “Un giornale dei bambini per i bambini della città”. Fatto degno di nota, e che merita essere evidenziato, questo progetto è stato proposto dagli alunni della SEIS ed è stato uno dei quattro progetti ad essere accettato dalla maggioranza.

 

Clay, alunno della 3° classe, racconta il giorno dopo a scuola con un’aria solenne: “È stata un’esperienza molto bella.... ma , maestra, abbiamo dovuto lavorare tantissimo... abbiamo prima dovuto ascoltare tanto... e poi scrivere molto più che a scuola”.

 

Marcia, anche lei della classe 3°, ci dice con grande entusiasmo: “il nostro lavoro è stato sì faticoso ma anche molto interessante e soprattutto importante, dal momento che rappresentiamo tutta la nostra scuola”.

 

I commenti degli altri bambini sono più o meno simili a quelli di Marcia e Clay sia nel contenuto che nella forma, tra sentimenti di entusiasmo, senso di responsabilità e quella sensazione di sentirsi per un giorno un po’ più adulti e meno bambini.

 

Ma l’impressione che io, come insegnante ho raccolto, è che essere adulti per un giorno è più che sufficiente, e che poter tornare bambini è ancora più bello.

 

La giornata di lavoro termina alle ore 16.00 e i nostri parlamentari si danno appuntamento alla prossima sessione parlamentare. Intanto, a scuola, oltre a riferire dell’esperienza vissuta sui ranghi parlamentari, potranno approfondire con i compagni la tematica, conoscere altre istituzioni e autorità italiane e svizzere nell’ambito del progetto didattico “Kinderparlament” inserito nel POF della scuola.