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"Il Vino: conoscerlo, abbinarlo e servirlo" Chiusura della prima edizione del corso del progetto Sole e Pepe 50 ore di lezione, 12 diversi vini degustati, 11 allievi frequentanti, 3 abbinamenti inconsueti (cioccolata, pesto e crostacei con formaggio), 2 docenti, Nicola Mattana e Giorgio Martone, estremamente professionali e
“E’ confortante vedere che nonostante i tempi che corrono lo stato italiano non rinuncia a qualificare professionalmente i suoi cittadini residenti all’estero e li aiuti comunque a fare rete”, dice Giuseppe Varsalona al termine del corso. “Ringrazio la FOPRAS che ci ha dato la possibilità di seguire questo corso e sono molto soddisfatto di come si è svolto” prosegue Giuseppe Filleti; ma gli apprezzamenti arrivano da tutti, Barbara, Nicola Rosetta, Edineia, Christian, Giuseppe, Francesca, Lorella ed Alfredo.
L'emozione del primo giorno di scuola alla SEIS In coincidenza con l’apertura dell’anno scolastico nella scuola svizzera, lunedì 9 agosto 2010 è ripresa anche l’attività dell’unica scuola primaria italiana di Basilea, la scuola bilingue “SEIS Sandro Pertini”. L’anno scolastico 2010/2011 è stato avviato con il numero record di 67 alunni, con una nuova impennata rispetto all’anno precedente. Una crescita che costituisce un importante riconoscimento del modello scolastico della SEIS, ponte fra diverse culture. Il primo giorno di scuola è stato caratterizzato dalla festa di accoglienza riservata ai 16 nuovi alunni della prima classe. A raccontarci l’emozione del primo giorno è la maestra Sabrina: “Il primo giorno di scuola è un giorno speciale per gli alunni ma anche per tutti gli insegnanti. Si respira nei corridoi della scuola una fortissima emozione. I bambini arrivano a scuola accompagnati dai loro genitori, vestiti a festa, con le loro cartelle nuove e piuttosto leggere, i visi abbronzati e una gran voglia di raccontare davanti alla loro classe le vacanze appena terminate. Gli insegnanti sono in corridoio ad accoglierli. Anche per loro è sempre una grande emozione il primo giorno di scuola! Tra un abbraccio e l’altro, li accompagniamo in sala pranzo. Prima di ricominciare a cimentarci con lettere, parole, numeri e calcoli vari bisogna finire di preparare l’accoglienza dei bambini di 1°. Non abbiamo molto tempo: sono le 8.15 e i nostri nuovi compagni arriveranno alle 10.00. Dobbiamo riprovare la canzone “Primo giorno di scuola”, una sorta di inno della nostra scuola. Sì è vero, l’abbiamo cantata già una volta l’anno passato quando abbiamo dato il benvenuto agli alunni dell’attuale classe 2°. E poi a pensarci bene l’hanno cantata anche a me quando 4 anni fa sono arrivata in questa scuola, ricorda Nadia, oramai in quinta classe. Ma dobbiamo provarla di nuovo: tutto deve essere perfetto, ci dice la maestra Sabrina, esortandoci a cantare con la giusta intonazione e a non dimenticare il movimento che accompagna la parola “tuffo”. E poi c’è la seconda canzone da cantare: il saluto in tante lingue. Siamo in una scuola bilingue! Infine proviamo un gioco che faremo con i piccoli. Sono le ore 9.30. Abbiamo solo 30 minuti per addobbare il cortile dove riceveremo i nuovi 16 compagni. Palloncini colorati vengono gonfiati e appesi ovunque: sugli alberi, allo steccato e anche sui nuovi giochi. Sì, perché durante le vacanze estive, la scuola ha ristrutturato l’intero cortile. Molti alunni hanno già preso d’assalto il nuovo scivolo o si stanno arrampicando sulla torre del parco giochi. Grazie alla scuola per questa bella sorpresa! Alcuni della classe 3° si cimentano a scrivere sull’asfalto con i gessi colorati “benvenuto” e “Willkommen”. Qualcuno ha scritto “Willkomen”, ma la maestra per oggi non dirà nulla. Le bambine, decisamente più romantiche, disegnano grandi cuori. Sono le 10.00: la maestra Sabrina si dirige all’ingresso dove ad attenderla ci sono 16 bambini, sorridenti ed emozionatissimi quanto i loro genitori. La maestra si presenta, dà loro la mano e li invita ad andare in cortile. Sta per cominciare per loro il lungo viaggio nel mondo del sapere, alla scoperta di se stessi e dell’altro. E noi avremo l’onore di accompagnarli in questo affascinante viaggio per un certo periodo di tempo. E allora non ci resta che augurare un caloroso benvenuto a loro e un affettuoso bentornato a quelli che questo viaggio con noi l’hanno già iniziato”. Sabrina Dionisio, coordinatrice didattica
Filastrocca dell'estate Chiusura dell’anno scolastico nel corso di lingua e cultura italiana di Lausen L’ultimo giorno di scuola a Lausen si è concluso con una recita, seguita da una piccola festicciola, a cui hanno partecipato i bambini e i genitori degli alunni del livello elementare. Il tema è stato “L’estate“, anche se in realtà la giornata non prometteva nulla di buono a livello meteorologico. Certo, fuori pioveva quasi a dirotto, ma in classe l’animo dei bambini era in subbuglio, sia per l’imminente chiusura delle lezioni, sia per la tensione precedente l’esibizione davanti ai propri genitori. Ecco che allora i bambini si sono immedesimati nei diversi frutti estivi e hanno immaginato un dialogo tra loro, per richiamare a viva voce l’arrivo dell’estate. “Filastrocca dell’estate son più lunghe le giornate, splende alto il sole d’oro, le cicale fanno il coro”. Queste parole pronunciava l’esta La recita è stata un momento d’incontro con questa piccola comunità di italiani a Lausen, nel Cantone Basilea-Campagna, un’occasione anche per riflettere su quanto fatto nel corso dell’anno, con la promessa di riprendere, dopo la meritata pausa estiva, con la volontà e l’energia che questi bambini hanno sempre dimostrato. Ed è stato anche molto ripagante per l’insegnante notare come diversi bambini, praticamente germanofoni, si fossero impegnati ad imparare a memoria la loro piccola parte, con serietà pari a quella di un affermato attore. Il nostro intento è questo: aiutare l’apprendimento e la diffusione della lingua e della cultura italiana, tenendo sempre ben presenti le nostre origini. Agli alunni e ai genitori, sempre presenti a sostenermi nel mio lavoro, il mio più sincero ringraziamento e l’augurio di buone vacanze. Marta Lucis Insegnante corsi LICIT della Fondazione FOPRAS di Basilea
L'On. Intini in visita alla "SEIS Sandro Pertini"r L’On. Ugo Intini, giornalista e politico italiano, è venuto in visita a Basilea all’inizio di giugno su invito di FOPRAS, COMITES e UNITRE in occasione del ventesimo anno della morte del Presidente della Repubblica Sandro Pertini per raccontare e ricordare alla comunità italiana la grande personalità di quest’uomo. Intini, esponente storico del PSI e portavoce dell’allora Presidente del Consiglio B. Craxi, nella sua conferenza tenuta presso l’Università di Basilea ha ripercorso il cammino politico di Pertini e ha suscitato il vivo interesse del pubblico presente con aneddoti e retroscena politici che hanno messo in risalto l’onestà e la rettitudine del Presidente partigiano. La conferenza è stata anche l’occasione per presentare il recente libro di Ugo Intini “Un bambino e la storia: 1941-1950 memoria per unire” che traccia attraverso i ricordi di un bambino nato nel 1941, i racconti L’On. Intini ha voluto concludere il suo breve soggiorno a Basilea visitando la scuola primaria SEIS intitolata proprio a Sandro Pertini. La visita dell’onorevole ha del tutto casualmente coinciso con l’uscita del giornalino di bambini membri del “Kinderparlament Basel-Stadt”, che nel corso dell’anno scolastico si sono più volte dati appuntamento con altri rappresentanti di altre scuole il mercoledì pomeriggio e hanno dato vita al primo e unico numero del “Beste Basler Kinderzeitung”. Si è concluso così per gli alunni della SEIS un periodo di numerose attività, progetti e lavori scolastici ed extrascolastici. Tra questi il lavoro svolto volontariamente da alcuni nostri alunni, scelti a rappresentare la nostra scuola presso il Parlamento dei bambini di Basilea. E’ stata per loro una bella esperienza ma anche una grande responsabilità che ha richiesto molte ore di lavoro al di fuori dell’orario scolastico. Spesse volte i nostri piccoli deputati si sono dati appuntamento il mercoledì pomeriggio, insieme hanno lavorato alla realizzazione di un giornalino dei bambini e per i bambini, come loro stessi diranno.
Venerdì 11 giugno è stato un giorno molto emozionante per loro perché hanno potuto presentare a tutta la scuola il loro lavoro. I compagni hanno reagito con grande interesse, dimostrando di apprezzare moltissimo il lavoro dei loro rappresentanti parlamentari. E così, durante la pausa, invece di giocare a pallone, come fanno sempre, hanno cominciato a sfogliare, leggere e commentare divertiti e incuriositi gli articoli sullo sport, le vacanze, l’oroscopo e altro. Ma sempre lo stesso giorno è stato segnato da un altro fatto molto importante: la visita a scuola dell’On. Intini, in passato deputato e direttore di un giornale come i nostri piccoli “giornalisti e deputati in erba”. Gli alunni hanno seguito con vivo interesse i racconti e gli aneddoti legati alla vita di un grande uomo oltre che di un amato Presidente. L’On Intini ha sottolineato che “Sandro Pertini è stato il primo Presidente ad aprire le porte del Quirinale alle scolaresche italiane, perché a Pertini piaceva parlare con i bambini”. Dopo la visita i bambini hanno ringraziato l’onorevole, hanno fatto una foto ricordo con lui e sono tornati in aula al loro lavoro quotidiano. Sabrina Dionisio
Progetto di formazione: Ristorazione e turismo Il progetto "Sole e Pepe: Formazione e innovazione per il turismo" è stato approvato dal Ministero del Lavoro. Questo mette in grado la FOPRAS, in qualità di partner estero, di offrire gratuitamente 16 percorsi formativi. Quindici di questi corsi, di 50 ore ciascuno, sono riservati a persone occupate o disoccupate mentre uno della durata di 280 ore è dedicato alla formazione di un "Gestore di Ristorante" ed è rivolto alle sole persone non occupate. I partecipanti devono possedere la cittadinanza italiana e risiedere in Svizzera. Tutti i corsi sono gratuiti. Per maggiori informazioni si può contattare la segreteria FOPRAS oppure connettersi al sito del progetto www.ialweb.it/international/basilea. Sul sito del progetto è possibile fare la preiscrizione ai singoli corsi.
SEIS: un articolo sulla scuola in occasione della Giornata mondiale delle diversità culturale Si segnala all'attenzione di tutti gli interessati l'articolo apparso su swissinfo in occasione della Giornata mondiale della diversità culturale. Il link all'articolo L'articolo da scaricare
SEIS - Parlamentari in erba Gli alunni della SEIS partecipano alla sessione basilese del Parlamento dei bambini
Venerdì 20 novembre numerosi alunni delle scuole elementari di Basilea-Città, in rappresentanza dei loro compagni di classe, impegnati come ogni giorno a scuola con le loro attività, si sono dati appuntamento al municipio di Basilea, comunente noto come la "casa rossa", per la sua facciata di color rosso, che si mostra ai suoi cittadini e non, che ogni giorno attraversano la famosa piazza del mercato, e che non risparmiano mai uno sguardo di ammirazione ad uno degli edifici più belli e rappresentativi della nostra città di adozione.
Alle 8 in punto si sono incontrati e aggiunti agli altri bambini anche gli 11 rappresentanti della nostra piccola scuola bilingue “SEIS Sandro Pertini”.
Raccontano di essere stati accolti da alcuni signori e accompagnati nella parte interna della casa rossa e lì essere stati salutati dal signor Eymann, ministro della pubblica istruzione del Cantone Basilea-Città.
Il signor Eymann ha augurato a tutti i piccoli parlamentari un buon lavoro, sottolineando il grande valore di questo e l’impegno con cui esso deve essere svolto.
E così è stato!!!
Poche pause e tanto tanto tanto lavoro: i progetti presentati, discussi e poi scelti nella prima fase dei lavori in settembre vengono elaborati e arricchiti da ulteriori idee e proposte degli alunni.
I nostri piccoli rappresentanti sono impegnati nel progetto “Un giornale dei bambini per i bambini della città”. Fatto degno di nota, e che merita essere evidenziato, questo progetto è stato proposto dagli alunni della SEIS ed è stato uno dei quattro progetti ad essere accettato dalla maggioranza.
Marcia, anche lei della classe 3°, ci dice con grande entusiasmo: “il nostro lavoro è stato sì faticoso ma anche molto interessante e soprattutto importante, dal momento che rappresentiamo tutta la nostra scuola”.
I commenti degli altri bambini sono più o meno simili a quelli di Marcia e Clay sia nel contenuto che nella forma, tra sentimenti di entusiasmo, senso di responsabilità e quella sensazione di sentirsi per un giorno un po’ più adulti e meno bambini.
Ma l’impressione che io, come insegnante ho raccolto, è che essere adulti per un giorno è più che sufficiente, e che poter tornare bambini è ancora più bello.
La giornata di lavoro termina alle ore 16.00 e i nostri parlamentari si danno appuntamento alla prossima sessione parlamentare. Intanto, a scuola, oltre a riferire dell’esperienza vissuta sui ranghi parlamentari, potranno approfondire con i compagni la tematica, conoscere altre istituzioni e autorità italiane e svizzere nell’ambito del progetto didattico “Kinderparlament” inserito nel POF della scuola.
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Clay, alunno della 3° classe, racconta il giorno dopo a scuola con un’aria solenne: “È stata un’esperienza molto bella.... ma , maestra, abbiamo dovuto lavorare tantissimo... abbiamo prima dovuto ascoltare tanto... e poi scrivere molto più che a scuola”.